7 dicembre 2017

FATTURA CON DESCRIZIONE GENERICA

La   Cassazione ha   affermato   che   la   fattura   contenente   una  descrizione   generica dell’operazione,  posta  in  essere  in  assenza  di  supporto  di  alcuna  documentazione  che dimostri  la  natura,  qualità  e  quantità  dei  beni  o  servizi  acquisiti,  preclude  il  diritto  alla detrazione Iva. 



È  onere  del  contribuente,  in  tal  caso,  dimostrare  la  presenza  dei  requisiti  sostanziali  per l’esercizio del diritto alla detrazione

30 novembre 2017

2 novembre 2017

Novità del DDL Bilancio 2018

Se la norma sarà approvata senza modifiche:

1) L’obbligo della fatturazione elettronica XML entrerà in vigore dal 2019 per tutti, eccetto forfetari e minimi. 

2) Spesometro transfrontaliero. Sarà eliminato lo spesometro tradizionale, ma per le operazioni da/per l’estero che non transitano per le bollette doganali o la suddetta fatturazione elettronica i contribuenti dovranno misurarsi con l’invio entro il 5 del mese successivo delle relative fatture emesse e ricevute. Per molti si tratterà di 12 comunicazioni da aggiungere alle 4 trimestrali delle liquidazioni Iva.

3) Precompilate e registri. Il Fisco metterà a disposizione i conteggi delle liquidazioni Iva periodiche e le bozze delle dichiarazioni Iva e redditi. È prevista anche l’eliminazione dell’obbligo di tenuta dei registri per imprese semplificate e professionisti, ma la ”semplificazione” è circoscritta solo ai contribuenti che si affideranno “anima e corpo” ai suddetti conteggi. 


4) Rimborsi Iva. Con le nuove disposizioni a coercizione generalizzata evaporerà il rimborso Iva prioritario “incondizionato” che, di fatto, rappresenta oggi l’unico beneficio per i pochi pionieri che hanno spontaneamente già aderito alle misure del D.Lgs. 127/2015.

5) Riduzione dei termini di accertamento. Decisamente più concreto rispetto a quello attuale si presenta, invece, il beneficio della riduzione di 2 anni dei termini di accertamento grazie all'aumento, a tal fine, dagli attuali € 30 a € 500 della tolleranza nell'uso del contante; per commercianti e assimiliati, tuttavia, la riduzione spetterà solo se opteranno per la trasmissione telematica giornaliera dei corrispettivi.

6) Il formato della fattura. È quello XML già noto per la fatturazione elettronica verso la P.A. che, dal 1.01.2017, è già esteso in via facoltativa nella fatturazione fra privati previa richiesta, però, del codice univoco al Sistema di Interscambio, o possesso della PEC della controparte (requisiti, quest’ultimi, che si profilano un ostacolo operativo non di poco conto). È stata introdotta anche la possibilità di individuare con D.M. ulteriori formati basati su standard o norme riconosciute in ambito UE.

7) Le sanzioni. Per spingere verso l’obbligo generalizzato il Governo usa la linea dura e coinvolge anche il cessionario/committente che, in caso di inottemperanza del fornitore, dovrà adempiere, attraverso il sistema di interscambio, agli obblighi dell’art. 6, c. 8 D.Lgs. 471/1997. 
Tradotto, significa che se il cliente non riceverà la fattura nel formato elettronico conforme, dovrà gestire, attraverso il SDI, l’autofatturazione-denuncia per non incorrere nella sanzione del 100% dell’Iva con minimo di € 250. 
La norma fa ovviamente salva l’autonoma e separata responsabilità del fornitore che per l’irrituale emissione di fatture cartacee sarà sanzionato (come un evasore) con le stesse misure per l’omessa fatturazione ossia dal 90 al 180% dell’Iva con minimo di € 500 per fattura.

10 ottobre 2017

BONUS FISCALE PER SPESE PUBBLICITARIE

A partire dal 2018, imprese e lavoratori autonomi potranno beneficiare di un credito d’imposta in relazione alle campagne pubblicitarie effettuate su quotidiani, periodici, emittenti televisive e radiofoniche. 
Con l’art. 57-bis del D.L. 50/2017, il legislatore ha dato attuazione a quanto previsto dalla delega contenuta nella L. 198/2016, finalizzata all’ introduzione di benefici fiscali connessi agli


 “investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali”, 
attraverso il riconoscimento di 
“un particolare beneficio agli inserzionisti di micro, piccola o media dimensione e alle start up innovative”.


Il bonus fiscale investimenti pubblicitari è riconosciuto sotto forma di credito d’imposta.

Il credito d’imposta è pari al 
- 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati; 
- 90% nel caso di microimprese,piccole e medie imprese e stat up innovative 
 da utilizzare in compensazione mediante modello F24.

È prevista la presentazione di apposita istanza diretta al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri.





3 ottobre 2017

DETRAZIONE PER L'ACQUISTO DI IMMOBILE IN ZONA SISMICA

L’Agenzia delle Entrate ha diffuso la nuova edizione della guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”.

La principale aggiunta riguarda la detrazione per 




l’acquisto di immobili nei Comuni che si trovano in zone classificate a “rischio sismico 1”. 

I contribuenti che comprano un immobile facente parte di un edificio demolito e ricostruito può usufruire di una detrazione pari 
- al 75% del prezzo di acquisto (se i lavori hanno ridotto di una classe il rischio sismico dell’edificio) o 
- all’85% (se si passa a 2 classi di rischio inferiori).

Il prezzo di acquisto sul quale calcolare la detrazione è quello riportato nell’atto pubblico di compravendita.
In ogni caso, la detrazione spetta entro l’ammontare massimo di 96.000 euro per ogni unità immobiliare acquistata

8 settembre 2017

PROROGA SCADENZE DICHIARATIVI 2017

PDPCM 26.07.2017

Con DPCM 26/07/2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28.07.2017, n. 175, è stata disposta la proroga al 31/10/2017 dei seguenti adempimenti:

- 770;

- Modello Unico e Modello IRAP, il cui termine di presentazione scadeva dal 1.07.2017 ed entro il 30.09.2017.


10 agosto 2017

17 luglio 2017

LAVORO OCCASIONALE

DEFINIZIONE
Il contratto di prestazione occasionale è il contratto mediante il quale un utilizzatore acquisisce, con modalità semplificate, prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità.

LIMITE
S’intendono prestazioni di lavoro occasionali le attività lavorative che danno luogo nel corso di un anno civile a:
- compensi fino a € 5.000 per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori
- compensi fino a € 5.000 per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori;
- compensi fino a € 2.500 per ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore.

DURATA
La durata massima non può essere superiore a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile

DIVIETI

È vietato il ricorso al Contratto di Prestazione Occasionale da parte di:
a) soggetti che abbiano in corso o abbiano cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa col medesimo utilizzatore
b) utilizzatori che hanno più di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato;
c) imprese del settore agricolo, salvo che per le attività lavorative rese dai soggetti titolari di pensione di invalidità o vecchiaia, giovani con meno di 25 anni di età iscritti a un ciclo di studi, disoccupati, percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito, purché non iscritti nell’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli;
d) imprese dell’edilizia e di settori affini, delle imprese esercenti l’attività di escavazione o
lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e torbiere;
e) nell’Ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.